Riportiamo in seguito il comunicato della InterUnit sulla sospensione delle sue attività militari.

InterUnit è un gruppo politico-militare fondato da internazionalisti nel 2015 per sostenere la resistenza nel Donbass e la lotta della milizia locale più progressista, la Brigata Prizrak.

Stiamo seguendo i migliori esempi delle esperienze antifasciste e internazionaliste del XX° secolo: la guerra civile spagnola, le Resistenze europee ed i movimenti di liberazione degli ultimi 70 anni.

Dall’estate del 2015 stiamo combattendo in prima linea a nord-ovest della Repubblica Popolare di Lugansk.

La Resistenza del Donbass sta facendo il possibile per attuare il “Trattato di Minsk II”. Non stiamo più attaccando l’esercito ucraino. Ci sono ancora scontri quotidiani e le persone continuano a morire, ma giorno dopo giorno le attività belliche diminuiscono. C’è una situazione di “nessuna guerra nessuna pace” che potrebbe andare avanti per diversi anni.

Visto il nuovo scenario politico riteniamo che presto la diplomazia troverà un accordo per questa situazione, probabilmente a partire dal documento firmato due anni fa.

Noi non vogliamo ostacolare il processo di pace, perché la gente del Donbass ci crede ancora, e questo è il motivo per cui ci siamo impegnati qui.

L’esperienza di InterUnit ha raggiunto diversi obiettivi, nella guerra e nella politica. Non è necessario parlare della guerra, ma ora, politicamente, abbiamo dato un grande contributo a questa lotta. Abbiamo costruito un ponte tra la resistenza del Donbass ed i movimenti antifascisti occidentali, una connessione per quanto riguarda le informazioni, la solidarietà e il reclutamento. Quasi 30 combattenti si sono uniti a InterUnit, provenienti da Cile, Finlandia, Francia, Germania, India, Israele, Italia, Polonia, Spagna e Stati Uniti. Abbiamo costruito forti relazioni con diversi movimenti politici e militari in tutto il mondo e questo è il motivo per cui nei paesi occidentali la guerra del Donbass è nell’agenda politica di molte organizzazioni antifasciste. Il nostro lavoro ha reso la Prizrak il più famoso gruppo armato del Donbass nei paesi occidentali.

Saremo sempre grati ai compagni che hanno sostenuto InterUnit e il Donbass da tutto il mondo viaggiando qui, organizzando incontri, raccogliendo aiuti umanitari, girando documentari, e scrivendo articoli e libri, ecc…

La situazione nel Donbass sta cambiando. La Prizrak stessa sta cambiando, non è più il momento di milizie popolari e di guerra partigiana: ora deve essere costruito un esercito regolare. Questo è qualcosa di diverso dal nostro progetto ed è il momento di cambiare anche per InterUnit. Siamo un gruppo politico-militare, uno status che non si addice ad un esercito regolare.

Pensiamo che il nostro sforzo ora potrebbe essere più utile in qualche altro modo.

Per tutte queste ragioni, InterUnit decide di sospendere le attività militari in Donbass.

InterUnit non finisce qui, saremo pronti a tornare in azione subito, qui o da qualche altra parte del mondo.

Non smetteremo mai di portare avanti la nostra lotta internazionalista, sperando che il nostro esempio spingerà sempre più compagni a combattere.

Questa guerra è solo un pezzo del grande conflitto che sta bruciando in tutto il mondo. Continuiamo a lottare per la libertà, la giustizia e la pace contro il fascismo e lo sfruttamento. Fino alla vittoria!

No pasaran!

InterUnit

Kirovsk, 16 Gennaio 2017

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